Autore: Max Gazzè
Titolo canzone: Autoironia
Album: La favola di Adamo ed Eva
Anno: 1998
DR: 8
Avevo 9 anni quando guardavo alla tv il video di “una musica può fare”. Era una canzone orecchiabile e si lasciava cantare, ma il video era davvero strano e poi il testo cosa voleva dire. Figuriamoci inoltre cosa capivano gli italiani di musica. Non capivo proprio niente!
Mi ci è voluta la maggiore età per liberarmi dai pregiudizi e riconsiderare Max Gazzè. Ora “una musica può fare” ha molto più senso, ma come spesso accade, l’album racchiude delle chicche che rischiano di essere oscurate dai singoli. È il caso di “autoironia”. Una canzone che colpisce dai primi secondi per una linea di basso piuttosto importante, ma mai invadente ed ottimamente equilibrata lungo tutta la canzone. Fenomenali quei 20 secondi tra 3:00 e 3:20 dove il ritmo è raddoppiato rispetto alla voce.
Ma è il testo che fa da padrone, un testo importante e sincero, che affrontando con abili metafore un’importante questione descrive un modo sano di prendere la vita. ”Che cos’è l’intelligenza e dove sta? Si misura in punti, in lauree o nella ricchezza?” Niente di tutto ciò…


