Il T-Phonum MKII è un preamplificatore RIAA per testine MM e MC progettato per ottenere la massima fedeltà possibile nella riproduzione del disco in vinile.
Diversamente dalle usuali soluzioni circuitali che fanno uso di una sola rete attiva o passiva, il T-Phonum MKII si basa su una tecnica ibrida a due stadi, dove sono impiegate sia una rete attiva per le basse frequenze, che una passiva per le alte frequenze. Questa soluzione permette di eliminare gli inconvenienti tipici delle reti attive o passive, garantendo una risposta in frequenza estremamente accurata unitamente ad un rumore d’ingresso particolarmente basso. Con un opportuno setup analogico, questo fa sì che sia possibile ottenere una fedeltà praticamente assoluta nella riproduzione del disco in vinile, praticamente senza colorazioni timbriche o limitazioni dinamiche, rendendo questo progetto adatto, oltre che all’ascolto domestico, anche all’acquisizione professionale ad alta fedeltà dei supporti in vinile.
La versione MKII Rev. 1, rivista nel dicembre 2012, mantiene lo stesso schema della versione MKII, ma i valori di alcuni componenti sono stati ricalcolati mediante procedimenti incrociati per migliorare ulteriormente la riproduzione della curva RIAA, che ora si attesta entro soli ±0,05 dB entro tutta la banda audio, pur mantenendo valori più facilmente reperibili in commercio rispetto alla versione precedente.
Come prima cosa è necessario preparare il circuito stampato sul quale montare i componenti e procedere alla sua foratura mediante punte da 0,8 a 1,2 mm (a seconda dei componenti). Un controllo in controluce potrebbe essere utile ad assicurarsi della continuità delle piste.
Poi il contenitore metallico, che dispone anche di una guida da 10 cm per l’inserimento del circuito stampato, va forato per permettere il montaggio del LED, delle quattro RCA isolate, del connettore d’alimentazione e del morsetto serrafilo che servirà al collegamento col cavetto di massa del giradischi. Questi componenti possono essere montati già da ora.
La scheda va pulita a fondo con una spugna abrasiva fine o con del solvente antinebbia per rimuovere impronte ed eventuale photoresist residuo. Si procede poi al montaggio dei componenti partendo da quelli col profilo più basso come resistori, diodi, zoccoli DIL-8, connettori e condensatori ceramici.
Si passa quindi ai componenti più alti come i condensatori plastici, i regolatori e quelli elettrolitici. Al termine, un’accurata pulizia con ulteriore solvente antinebbia mediante un pennello a setole rigide aiuta a rimuovere il flussante residuo della saldatura.
I connettori vanno crimpati con delle pinze a becco sottile o con le apposite pinze a crimpare. Se si è abbastanza abili alla saldatura, è consigliabile saldare con un piccolissimo punto di stagno i connettori ai rispettivi cavi in modo da assicurare un contatto perfetto e a prova di tempo.
La scheda va infilata nell’apposita guida presente nel contenitore e fissata con due punti di colla a caldo per impedirne lo scorrimento. Vanno poi eseguiti i collegamenti tra la scheda e i connettori presenti sul pannello ed il LED. I collegamenti di segnale devono essere realizzati con del cavo schermato abbastanza flessibile, come l’RG 174. Qualche altro punto di colla a caldo sui punti di fissaggio dei connettori assicurerà una miglior tenuta.
Arrivati alla fine, un controllo accurato per riconfermare la disposizione dei vari componenti (specialmente per quanto riguarda la polarità dei condensatori dell’alimentazione) aiuterà ad assicurarsi che non ci siano errori.
A questo punto restano da impostare i ponticelli mobili per la selezione della modalità (MM o MC) e quelli per la selezione della capacità d’ingresso (100 pF, 220 pF o 470 pF) in base al tipo della propria testina. Collegare l’alimentatore a 12 V alternati al circuito, e il gioco è fatto!
Il circuito presenta un rapporto S/N superiore ad 84 dB già impiegando gli economicissimi TL081 (la cosa migliora ulteriormente con altri operazionali a basso rumore come OP27 e OP37), mentre l’errore nella curva RIAA, che deve essere inferiore a ±1 dB negli apparecchi ad alta fedeltà e che mediamente si aggira intorno ai ±0,5 dB nei dispositivi commerciali, in questo caso è invece inferiore a ±0,05 dB in tutta la banda audio (nella Rev. 1).
Errore sulla curva RIAA. Le linee rosse rappresentano il limite massimo consentito per gli apparecchi ad alta fedeltà.
La distorsione armonica totale è inferiore allo 0,05% (compatibilmente con gli amplificatori impiegati) e migliora ulteriormente usando amplificatori a bassissima distorsione (es. LME49870, con distorsione dello 0,00003%).
L’assoluta fedeltà nella riproduzione della curva RIAA e il bassissimo rumore ottenuto con la tecnica a due stadi possono garantire, con un opportuno setup analogico, una riproduzione del disco in vinile praticamente senza colorazioni timbriche o limitazioni della dinamica, restituendo unicamente quanto inciso sul supporto originario nella maniera più naturale e trasparente possibile. Inoltre, la possibilità di evitare senza troppi problemi l’uso di componenti esoterici, permette di mantenere bassi i costi.
P.S.: la discussione relativa a questo progetto si trova al seguente link.
bello , come hai fatto con gli stampati a realizzarli ??
Peccato che per gli autocostruttori i prezzi di mercato degli apparecchi commerciali siano irraggiungibili , non conviene.
ciao
Ciao Federico,
in genere realizzo i circuiti mediante la tecnica della fotoincisione, usando solitamente dei master che faccio produrre in litografia mediante stampa su pellicola (hanno un enorme contrasto e una risoluzione di 2400 dpi). In questo modo, si riescono ad ottenere repliche molto precise in circa 15 minuti.
Per quanto riguarda i costi, considera che i più economici preamplificatori RIAA commerciali di qualità ragionevole vengono venduti a prezzi superiori ai 100 €, e quindi l’autocostruzione rappresenta sicuramente un vantaggio economico. Inoltre, la possibilità di eseguire una progettazione particolarmente accurata permette di ottenere prestazioni che nessun preamplificatore commerciale dal costo ragionevole fornirebbe.
Ciao,
Niki